Mondo 1 · Il conto, la piattaforma, il grafico
Unità 1.6Zero14 minTimeframe, tipi di grafico e strumenti di disegno
Lo stesso mercato, a distanze diverse, racconta cose diverse. Nessuna delle due è falsa, e questo è il problema.
Un grafico raggruppa il tempo in blocchi. Un blocco può valere un minuto o una settimana: è il timeframe, e cambiarlo non cambia i dati — cambia quanto ne vedi per volta.
La conseguenza è meno banale di quanto sembri. Lo stesso mercato, nello stesso momento, può apparire in salita su un timeframe e in discesa su un altro. Non è una contraddizione: sono due domande diverse — «dove sta andando questo mese» e «che cosa sta facendo in questa mezz’ora» — e hanno legittimamente due risposte.
| Timeframe | A che domanda risponde | Quanto rumore |
|---|---|---|
| Settimanale, giornaliero | Dove sta andando questa storia | Poco |
| 4 ore, 1 ora | Che cosa sta facendo adesso dentro quella storia | Medio |
| 15 minuti e sotto | Che cosa sta succedendo in questo istante | Moltissimo |
Il timeframe si sceglie dall’orizzonte, non dalla noia.
La regola è una sola: il timeframe su cui decidi deve essere coerente con quanto tempo hai intenzione di tenere la posizione. Chi ha in mente giorni non decide sui 5 minuti.
Il difetto che questa regola previene lo ritroverai nei Mondi 7, 11 e 12: scendere di timeframe finché il grafico non dice quello che vuoi sentirti dire. Su un timeframe abbastanza basso c’è sempre un motivo per entrare — ed è esattamente per questo che non vale niente.
Tre modi di disegnare gli stessi dati
- Lineare — unisce solo le chiusure. Pulitissimo, e nasconde tutto quello che è successo dentro.
- A barre — mostra apertura, massimo, minimo e chiusura.
- A candele — le stesse quattro informazioni, rese leggibili a colpo d’occhio. È il formato del Mondo 6, e il motivo per cui si è imposto è che si legge più in fretta, non che dica di più.
Lineare o logaritmica: quando cambia tutto
Sull’asse dei prezzi, la scala lineare dà lo stesso spazio a ogni euro; quella logaritmica lo dà a ogni variazione percentuale. Su un asset che si muove poco è indifferente. Su uno che si è mosso di molte volte il suo valore — cioè il caso normale nel crypto — la scala lineare schiaccia tutta la storia iniziale in una riga piatta, e fa sembrare che «prima non succedesse niente».
Un passaggio da 1 a 2 e un passaggio da 100 a 200 sono lo stesso movimento: il doppio. In scala lineare il primo è invisibile e il secondo occupa mezzo schermo. In scala logaritmica hanno la stessa altezza — e la stessa altezza è la verità, se quello che ti interessa è quanto ha reso.
Gli strumenti di disegno, e la disciplina di cancellare
Puoi tracciare linee, zone e annotazioni. Servono, e nel Mondo 7 imparerai a usarle bene. Qui basta una regola di igiene, che vale da subito: un grafico coperto di linee vecchie non ti sta aiutando a vedere — ti sta mostrando che cosa pensavi mesi fa.
E c’è una trappola tecnica di cui accorgersi ora: la candela in corso non è finita. Finché il suo tempo non è scaduto continua a cambiare forma, e una figura che sembra perfetta a metà periodo può non esistere più alla chiusura. Le figure si valutano su candele chiuse, sempre.
Aggiungere timeframe e strumenti quando qualcosa non torna. Se il grafico non è chiaro, la risposta quasi sempre è meno cose, non più: un timeframe alla volta, poche linee, e nessuna che sia stata tracciata per giustificare una decisione già presa.
Test dell'unità
Domanda 1 di 4
Lo stesso mercato appare in salita sul giornaliero e in discesa sui 15 minuti. Che cosa significa?
Le parole
- Timeframe
- L’intervallo di tempo che ogni blocco del grafico rappresenta. Non cambia i dati, cambia quanti ne vedi insieme.
- Scala logaritmica
- Asse dei prezzi in cui uguali variazioni percentuali occupano uguale spazio. Necessaria su asset che si sono moltiplicati.
- Candela in formazione
- La candela del periodo in corso. Cambia forma fino alla chiusura, quindi non è ancora un dato.
- Rumore
- Movimento di breve periodo privo di contenuto informativo per il tuo orizzonte. Cresce al diminuire del timeframe.
Prendi un asset e guardalo su tre timeframe: settimanale, giornaliero e un’ora. Scrivi una frase per ciascuno che descriva soltanto quello che vedi, senza previsioni. Poi confronta le tre frasi: la differenza fra loro è la lezione.
Ti è mai capitato di cambiare timeframe finché il grafico non ti ha dato ragione? Che cosa stavi cercando davvero?
Resta tua: non la legge nessuno. Serve al te di fra sei mesi, quando riaprirai il percorso e vorrai sapere cosa pensavi oggi.
Carico i tuoi progressi…
Sai dove operi e sai che cosa stai guardando. Prima di mandare un ordine, però, devi sapere che cosa stai davvero negoziando: lo stesso nome, con un grafico quasi uguale, può nascondere strumenti molto diversi.
Materiale didattico a scopo formativo. Non è consulenza finanziaria e non contiene raccomandazioni di investimento.